TRATTAMENTI OSTEOPATICI: IL METODO FURTER


Il massaggio Furter è un metodo di manipolazione connettivale, che permette di agire in profondità nei tessuti

Il trattamento viene eseguito nella zona in cui il paziente avverte il malessere, il dolore, il fastidio o anche una diversa sensazione della cute. Il #massaggio viene praticato con le proprie mani e con l’aiuto di uno strumento; la sua particolarità, è che con questi mezzi estremamente semplici, si ottengono risultati evidenti e duraturi. La tecnica sviluppata dal dott. Furter è il risultato di lunghe ricerche e sperimentazioni volte a trovare il massimo comune denominatore fra tutte le tecniche e discipline che hanno dimostrato efficacia terapeutica, oltre a spunti originali che “personalizzano” la terapia.

Dal 1988, grazie ai suoi risultati evidenti e duraturi, il Metodo Furter si è diffuso in tutta Europa e si afferma nel campo delle Terapie Manuali, grazie anche ai numerosi terapeuti che lo praticano.

TRATTAMENTI OSTEOPATICI: La tecnica

Base essenziale del Metodo Furter è la continua e spasmodica #osservazione e l’ascolto del punto di vista del singolo paziente, punto di vista che racchiude la chiave più preziosa per accedere al completo recupero. Il Dott. Furter, durante i suoi lunghi anni di pratica, ha infatti osservato che i sintomi lamentati dai suoi pazienti si localizzavano, nella maggior parte dei casi, su una zona precisa del corpo. Partendo dall’osservazione di questo meccanismo e in anni di studi ed osservazione dei pazienti, il Dott. Furter ha messo a punto una tecnica manuale innovativa che permette d’agire efficacemente e in profondità sui punti chiave di reazione in quella catena che è la malattia.

TRATTAMENTI OSTEOPATICI: il meccanismo d'azione


Molto probabilmente si tratta di un meccanismo di tipo riflesso che coinvolge più sistemi: muscolare, neurorecettoriale, circolatorio, linfatico nervoso, immunitario. Ovvero, attraverso una pressione di tipo meccanico si scatenano una serie di meccanismi a cascata, che portano ad un #sollievo dal disturbo e molto spesso alla #guarigione totale e stabile. Fondamentalmente abbiamo un’azione centripeta positiva del massaggio, ovvero che va dalla periferia del corpo (pelle) verso l’interno (organi).

Il lavoro è realizzato in parte a livello della cute che è riccamente innervata e sul tessuto connettivale per patologie profonde. Questa pressione cutanea è trasmessa a fondo attraverso il sistema nervoso. In altri casi, il trattamento si effettua sui muscoli ed i tendini. In questo caso il paziente ci riferisce una sensazione di irradiazione. Questa sensazione è particolarmente frequente quando trattiamo un canale carpale. Il paziente ci dice di avvertire “la corrente” fino alla punta delle dita, altre volte l’azione si esprime solo a livello del polso. In altri casi, evoca una proiezione nell’occhio. Allo stesso modo il paziente può parlare di una sensazione di penetrazione trafittiva a livello del torace. In altri casi la stimolazione si effettua sui muscoli e i tendini. La nostra azione attraverso il tessuto connettivo è utilizzata in alcuni casi di patologie profonde.

Il metodo del Dott. Furter è l’associazione di 3 regole semplici e il loro apprendimento e straordinariamente rapido.

1° Regola: DOVE TRATTARE Indicazione del punto doloroso. La regola del dove trattare è la tappa più importante; è la prima chiave fondamentale del metodo Furter. 2° Regola: COME TRATTARE Trattamento. Come stimolare la zona specifica. Si tratta di una neurostimolazione progressiva e intensa, esercitata sulla cute e indirettamente su altri tessuti (nervi, muscoli, tessuto connettivo). L’intensità di questa stimolazione corrisponde alla “soglia di efficacia”, che è il punto chiave del metodo. 3° Regola: QUANTO (QUANTE SEDUTE) Ogni individuo ha una variabilità personale circa la rapidità di risposta al trattamento.


A QUALI PATOLOGIE SI RIVOLGE?

Il metodo ha poco più di una dozzina d’anni di pratica e ancora non si conoscono quali sono i suoi limiti; ogni volta si hanno risultati per nuove applicazioni. Il metodo è applicato:

⦁ nella maggior parte delle patologie dell’apparato locomotore:dolori in qualsiasi zona, tendinite, artrosi, cervicalgie, lombalgie, sciatalgie, crampi, stanchezza, dolori ossei, ripercussioni di rotture, capsulite, periartriti della spalla, tunnel carpale, epicondiliti, ecc.; nei mal di testa, emicranie, vertigini; ⦁ in molte patologie dell’apparato digestivo: gastrite ulcera, intolleranza ai prodotti alimentari, ernia iatale, spasmi, esofagite, colite, recto-colite emorragica, malattia di Crohn, diarrea cronica o emotiva costipazione, digestione lenta ecc.; ⦁ nelle patologie dell’apparato urogenitale: mestruazioni dolorose, endometriosi, pesantezza e/o gravità del basso-ventre, incontinenza urinaria, cisti ovariche, prostata non cancerosa.

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